COVER_N4

IMMAGINE CULTURA N.4 Guarnerio Editore

L’ambito della Fotografia è una specialità in cui l’attività svolta ha caratteristiche di unicità. Nel corso degli anni l’attività si è sviluppata in interventi e collaborazioni diversificate che spaziano a tutto campo dalla fotografia storica all’immagine digitale contemporanea. La competenza offerta è sia di tipo pratico che storico, scientifico e tecnico. La gestione e conservazione degli archivi fotografici storici e contemporanei, la valutazione della qualità tecnica e dell'interesse storico dei materiali si affianca all’utilizzo delle moderne tecnologie digitali sia a fini della loro valorizzazione che di conservazione, sia con l'obbiettivo di produrre immagini e campagne fotografiche attuali per usi diversi, come ad esempio la catalogazione dei beni culturali o la promozione territoriale.

Gesso - Scuola Giovanni da Udine - Ph Guarnerio Soc. Coop

Gesso - Scuola Giovanni da Udine Ph Guarnerio Soc. Coop

 

 

L’organizzazione della documentazione fotografica di un archivio strutturato e accessibile, la creazione di occasioni espositive, piccoli musei locali o mostre sono attività abituali realizzabili direttamente e portate a termine con il coinvolgimento di risorse umane locali. L’organizzazione di laboratori, momenti didattici o formativi sono tra le diverse proposte possibili e più coinvolgenti.

 

 

 

 

 

 

Nel campo della multimedialità GUARNERIO realizza sia documentazione che prodotti finiti diversi che vengono utilizzati principalmente attraverso il WWW, ma non solo. Oltre a gestire contenuti tramite la progettazione e/o la costruzione di siti web, ha realizzato dei punti informativi (Totem) principalmente su contenuti culturali di vario tipo a seconda delle esigenze della clientela.

Museo del Duomo di Udine

Museo del Duomo di Udine

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Franco Martelli Rossi e i suoi PASSAGGI
Passaggi Dal Double-Face ai Traguardi Vorrei essere cieco per vedere meglio. Godere l’essenza di una visione scarna, privata di certezze. Proiezione di mute vedute in cui ascoltare il riecheggiare di presenze lontane che si sovrappongono alla spiritualità dell’essere e allo spessore dell’istante. Vorrei comporre un affresco in cui i pensieri e i paesaggi si alternano come gli ambigui strati di una antica roccia. Come lenti Passaggi all’interno di una prospettiva, nella quale ogni soggetto diventa vago e torbido e, in questa apparenza, trovare le forme di ciò che si plasma sull’ampia strada dell’oltre: “del Dopo, del Prima, del Mentre … dell’Io, del Tu, degli Altri." Double-Face prende vita dallo specchio di Alice nel Paese delle Meraviglie e soprattutto dal desiderio di attraversarlo. Lo specchio generato dalle superfici riflettenti, non diventa solo una soglia da oltrepassare per sperimentare nuove visioni, ma un luogo dove vengono richiamate le sensazioni, i sentimenti e le storie della vita. Il luogo fisico, modificato da riflessioni e rifrazioni ottiche, produce la creazione di un luogo mentale nel quale si rivela il dialogo con il mondo circostante e l'immedesimazione nello stesso, in una condivisione e compenetrazione completa e totale. Gli scenari si compongono nel surreale, ma le immagini riflettenti, testimoniano la presenza nello spessore del luogo. Double-Face è la ricerca della molteplicità dei percorsi: il percorso fisico dentro i luoghi reali e quello della luce che rimbalza ripetutamente da tutte le direzioni possibili, riproponendo ciò che sta dietro, di fianco e davanti per proiettarsi in una ambigua profondità, dove si forma il punctum visivo. Ma è soprattutto un trasporto intimo affollato di pensieri contrastanti. Cercare il caos per trovare l'ordine, la moltitudine per assaporare la solitudine, l'urlo per sentire il silenzio. E' lineare, sobrio e dritto, il passaggio dell'occhio attraverso i Traguardi. Assomiglia al percorso visivo attraverso il cannocchiale panoramico, per approdare a una meta che spesso, però, si rivela un miraggio, un'illusione. Ma, proprio in questa esplorazione, la mente trova paesaggi inediti e inesplorati: i margini, le soste, gli intervalli. E là, dove l'indefinito regna, il confronto si arricchisce. Lo sguardo si evolve e si consolida. Si fa denso di notizie e sentimenti. E, anche se incatenato e fasciato dall'oscurità, sfrutta la minima, ma intrigante, luce per allargare la scoperta. Attraversa ambigue trasparenze ma anche celate opacità. Riesce, anche se a fatica, a passare. A trovare il traguardo. Ora può vivere. Può vedere i suoni e le forme dell'esistenza, anche chiudendo gli occhi. read more ❯
Claudia Degano a interAZIONI con i suoi angeli
Angelo della terra … Non sappiamo che forma prenda. Un giorno è un vecchio, un altro giorno una ragazzina. Ma non fatevi ingannare dalle apparenze: possono essere tenaci . Eppure combattono le nostre battaglie, e ci bisbigliano dal nostro cuore per ricordarci che siamo noi. È ognuno di noi che ha in mano il potere sui mondi che creiamo. Possiamo negare che gli angeli esistano. Convincerci che non possono essere reali. Ma loro si mostrano ugualmente… in posti strani… e in momenti strani. E parlano per bocca di uno qualunque persona che incontriamo a volte anche ci urlano se devono. Sfidandoci. Incitandoci a combattere. Ho riconosciuto in te una sofferenza antica un'anima dilaniata come la mia come la nostra come quella di chi ama e piange di chi vuol mordere la vita Ali spiegate e frementi pronte a vibrare ali tarpate ali bloccate angeli trascinati verso terra verso il fango Angeli caduti angeli perduti angeli incarnati dispensatori di luce e d'amore angeli che sentono il dolore e soffrono. Gli angeli devono fuggire dal male che non possono combattere il male li avvilisce. e volano oltre- per volare insieme.   Claudia Degano nasce a Buenos Aires, si trasferisce in Italia diplomandosi all' istituto statale d’arte di Udine. Inizia a fotografare nel ‘78 sviluppando il reportage sociale in bianco e nero per poi approdare, come artista, al lavoro “Scene per la fotografia “, realizzato con manichini, figore con sembianze umane, androgini approfondendo lo studio del corpo maschile e femminile, Approdando con tecniche diverse come la fotomeccanica, fotoscultura, l’installazione, elaborando una ricerca sul movimento, espressione emotiva e introspettiva dell'essere umano. Come professionista lavora nello stili lire, nella fotografia industriale. ritrattistica, servizi di allualità e sulla cultura fotografica come memoria visiva. Dal 1983 inizia ad esporre nelle maggiori gallerie italiane ed estere. Udine, Montecatini. Trieste. Spittal (Austria), Milano. Ferrara, Olanda.   read more ❯
Eugenio Novajra in: THE TEMPELHOF PROJECT
Eugenio Novajra THE TEMPELHOF PROJECT vernissage della mostra venerdì 6 febbraio 2015 alle ore 18.00 presenta Antonio Giusa l'Azienda agricola Alessandro Vicentini Orgnani offrirà un brindisi ai presenti dal 6 al 28 febbraio 2015 Spazio espositivo InterAZIONI Via della Rosta 46 - UDINE aperto dal lunedì al venerdì ore 9.00>12.30 / 15.00>19.00 sabato e domenica su appuntamento (chiamare il n. 3334660950)   TEMPELHOF: IMMAGINI DA UN NUOVO PIANETA VERDE. di Eugenio Novajra Ho sempre avuto la passione per la lettura, non solo di libri, compagni preziosi di vita, ma anche di quotidiani e di magazine. La lettura “onnivora” da più fonti e lingue, mi ha di sicuro aiutato a comprendere e interpretare meglio l’evolvere di una società globale sempre più teatro di conflitti e tensioni. Ed é proprio così che nella primavera del 2012, ho incontrato su un quotidiano italiano le vicende del vecchio aeroporto di Tempelhof a Berlino. Io, che avevo vissuto in metropoli, soffocate dal cemento e sempre più povere di spazi verdi, come Milano, San Paolo...e che solo a San Francisco avevo trovato un giusto rapporto fra uomo e natura ( Frisco, molto attiva sul fronte “verde”, è stata significativa per la mia presa di coscienza giovanile sulle tematiche ambientali), leggendo la storia di Tempelhof così piena di presenza sociale attiva sulla salvaguardia del territorio, ne fui inevitabilmente rapito. Ricordo che l'articolo raccontava di come i cittadini di Berlino avevano prima manifestato e poi anche occupato l’ex- aeroporto, ottenendo quindi dal comune della città la riconversione dell’area - 386 ettari di spazio verde - a parco pubblico. Berlino, tra l'altro, mi ha sempre affascinato per la sua storia e per la sua atmosfera liberal. Tempelhof e la sua singolare stagione di libertà e anarchia furono immediatamente motivo di un nuovo viaggio di indagine fotografica. Nella prima serie di fotografie, realizzata nell’autunno 2012, ho realizzato dei ritratti degli abitanti della città sullo sfondo surreale di una grande pista di atterraggio - la stessa usata durante il ponte aereo americano del ’48-49 , volevo infatti, cominciare un lavoro di documentazione antropologica-urbana e non solo di documentazione di un paesaggio occupato da vecchie strutture aeroportuali con le infiltrazioni dei nuovi e colorati orti urbani. Oggi, posso dire che il lavoro su e a Tempelhof non è stato solo uno dei miei consueti progetti fotografici urbani e sociali che mi hanno si, sempre visto coinvolto, ma ha rappresentato ben di più: la riapertura di un respiro culturale personale. Lavorarvi infatti, mi ha permesso di riaprire il mio sguardo interiore/ esteriore su... read more ❯
IL TEMPO DEI FOTOGRAFI
    IL TEMPO DEI FOTOGRAFI 27 settembre - 9 novembre 2014 Villa Manin - Esedra di Levante - Passariano, Ud ••• Cinque progetti tematici interpretati da uno straordinario gruppo di fotografi  del Friuli Venezia Giulia. Balsamini, Brunello, Bulaj, Cecere, Criscuoli, Crivellari, Culot, Da Pozzo, Frullani, Genuzio, Giacuzzo, Giraldi, Grundner, Indrigo, Klun, Kusterle, Laureati, Mittica, Paviotti, Perini, Rinaldi, Rupolo, Scabar, Sillani, Tedeschi, Tubaro. Oltre 90 opere esposte per la prima volta insieme in un unico percorso.Dal colore al bianconero, dagli scatti rubati in aree del mondo quasi inaccessibili, seguendo le orme degli autori di reportage, all’immediatezza della street-photography, dalla documentazione di un paesaggio naturale, urbano o industriale al ritratto d’autore fino all’incanto estetico della fotografia d’arte o della staged-photography. ORARIO MOSTRA Da martedì a venerdì 15.00-19.00 / sabato e domenica 10.00-19.00 www.iltempodeifotografi.org ••• ___________________________________________________________________< Inaugurazione 27 settembre 2014 | ore 18.00 | Villa Manin  Esedra di Levante Passariano, Udine  ___________________________________________________________________   read more ❯
Vajont, l'onda lunga
Eugenio Novajra - Saigon city telling
Libreria Einaudi Via Vittorio Veneto 49 UDINE Dal 23 aprile al 14 maggio 2014 Orario di apertura al pubblico: martedì > sabato 9.00 - 13.00 /15.00 - 18.00 Se siete appassionati di Fotografia, se vi piacciono le stampe e le immagini realizzate con cura e attenzione sia in fase di ripresa che di finishing, se vi interessa entrare nella capacità descrittiva e di trasmissione di contenuti ed emozioni di un lavoro fotografico riuscito, val la pena visitare questa mostra. Il lavoro realizzato da Eugenio Novaira è quello di un turista privilegiato (senza nessuna accezione diminutiva det termine!); di un fotografo professionista che, attratto ormai da troppo tempo dalla mitologia di un luogo a lungo sognato e desiderato, decide di andarci " .... prima che non ne valga più la pena ..." e di impegnarsi a descriverlo con i suoi strumenti tecnici e culturali: ovvero con la capacità e il taglio di un professionista che ama i formati medio-grandi e la loro filosofia di ripresa -anche se scatta talora con una 35mm- e lavora con la pulizia e l'attenzione conseguente, anche nelle situazioni che potrebbe essere meno adatte; ovvero con la voglia di affrontare e leggere la situazione mettendo in campo anche strumenti culturali più complessi che lo guidano nelle scelte e che sono espressi nelle didascalie a corredo delle immagini. Il risultato è efficace e accattivante. Nel confidenziale e accogliente spazio della libreria le fotografie assumono ulteriore leggerezza anche grazie all'allestimento che le presenta quasi levitanti e immanenti in un'atmosfera confidenziale che non può che favorirne la fruizione, anche nella inevitabile imperfezione dell'illuminazione. Il percorso delle immagini si snoda tra una città in dinamica e pittoresca evoluzione e una natura vissuta dall'uomo mostrando lo sguardo di un viaggiatore privilegiato che mette insieme i frammenti della sua visione grazie anche ad un importante "compagno di viaggio" come lo spirito ispiratore di Tiziano Terzani. Complimenti Eugenio Paolo Sacco Comunicato stampa di presentazione alla mostra Eugenio Novajra / Saigon city telling VIETNAM PER IMMAGINI Apre alla Libreria Einaudi di Udine, la mostra fotografica Saigon city telling tratta di un poliedrico percorso per immagini, a partire da una rivisitazione evocativa del tormentato periodo della liberazione della città di Sài Gòn, ispirandosi al libro “Giai Phong!” La liberazione di Saigon di Tiziano Terzani, uno dei pochissimi giornalisti occidentali testimoni dell’evento storico, da cui sono tratte le didascalie che accompagnano le fotografie. Le immagini esposte presentano anche la contemporaneità di un paesaggio urbano decisamente moderno. La città che alla fine della guerra civile fu... read more ❯
PRINCIPALI ATTIVITA'
  • ATTIVITÀ DI DOCUMENTAZIONE TERRITORIALE E STORICO-ARTISTICA
  • RIORDINO, CATALOGAZIONE E GESTIONE ARCHIVI FOTOGRAFICI
  • CREAZIONE DI PORTALI INTERNET PER DIVULGAZIONE E VENDITA
  • GESTIONE, DIGITALIZZAZIONE E STAMPA DI ORIGINALI IN LASTRA E PELLICOLA
  • PROMOZIONE, ATTIVITÀ ESPOSITIVA E FORMATIVA
  • REALIZZAZIONE DI CORSI, ATTIVITÀ DIDATTICHE E LABORATORI
  • PRODUZIONE E ORGANIZZAZIONE DI MOSTRE ED EVENTI

Responsabile PAOLO SACCO
mob. 335 5388598

email: [email protected]

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  • Gianmaria Colognese al Visionario il 16 settembre 2016 ore 18.

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