2012.03.17 > 2012.04.08 Lorenzo Vale – Una nuova visione

Farfalla_Vale

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Pitture e acqueforti di Lorenzo Vale

A cura di Francesca Agostinelli

Vernissage sabato 17 marzo 2012 ore 18.00

Orari: lun-ven ore 9.00-12.30 / 15.00-19.00 – sab-dom 17.00-20.00

Spazio espositivo – Via della Rosta 46 – Udine

 

One thought on “2012.03.17 > 2012.04.08 Lorenzo Vale – Una nuova visione

  1. Admin ha detto:

    Una Nuova Visione
    Pitture e acqueforti di Lorenzo Vale
    Lorenzo Vale espone un percorso recente, che costituisce approfondimento delle ricerche sin ora perseguite attraverso la sua oggettivabile quanto visionaria pittura. Ancora una volta attinge al mondo della natura, proposto nelle sue varianti e specie scientifiche con attenzione al dettaglio, alla regola, alle simmetrie. Vale dipinge e incide oggi farfalle che scaturiscono dai suoi stessi quadri per divenire soggetto autonomo e farsi carico di una bellezza assoluta, ricercata con spietata esattezza ma capace di trattenere un apparato di memorie, rimandi e citazioni dalla forte suggestione interiore.

    Le sue farfalle nascono da quelle Nature morte con vasi di fiori che l’artista dipingeva dal 2010. Qui, con discrezione mimetica, gli “animati fiori senza stelo” tra rose iris e tulipani erano parte di una gioiosa quanto effimera bellezza. Che, come nella citazione gozzaniana, sottilmente evocava la caducità delle cose, e quella vanità del tutto densa, nel tema della Vanitas, di alti valori morali. Soggetto dalle forti implicazioni e dunque non risolvibile nella mera rappresentazione, le farfalle di Vale escono anche da ambiti letterari e filosofici, dove l’etimo unisce psychè, la farfalla nella derivazione greca, all’anima, per offrire immagine di quella vaghezza dello spirito resa dal volo basso e senza meta certa. Così le pareti accolgono un leggero appoggiare di farfalle che suggerisce, con forte e macabra suggestione, l’ossessione colta del collezionismo scientifico e i trattati d’entomologia.

    Il piacere estetico legato al tema pare unirsi al piacere intellettuale in una pittura nata e cresciuta nell’amore del dettaglio, dell’osservazione, della misura. Si precisa nei titoli la bellezza colorata della Morpho peleides, la frastagliata simmetria della Idea leuconoe o la linea frangiata della Papilio xuthus, il macaone asiatico. Sono per lo più farfalle tropicali, che si uniscono alla Pieris brassicae e ad altre specie autoctone che raccontano l’attenzione a un circostante che sempre nell’artista è inevitabile dato di partenza e misura del suo esatto agire pittorico. Analisi del reale sostenuta da osservazione meticolosa, amore per le organizzazioni formali esatte muovono dalle farfalle per riflettersi strutturalmente nell’iperrealismo pittorico di Lorenzo Vale, così come, viene da pensare, le farfalle di Nabokov tornano con le dovute proporzioni nelle sue scelte letterarie.

    Nasce un’esposizione densa di rimandi e suggestioni, che apre a una visibilità che contiene più di ciò che l’occhio può vedere. Significa in sostanza, nel gioco dolce e duro che Vale innesca con le sue Farfalle, trovarsi costretti verso una cruda quanto scientifica fisicità, pronta tuttavia allo scarto e all’apertura verso orizzonti e significati mobili, imprevisti, interferenti.

    Sorge Una nuova visione, come titola l’esposizione, capace di trasformare lo sguardo in un’avventura dei sensi e del pensiero, così da condurre ai moti inconoscibili dell’animo che toccano il cuore di un sentire colto e visionario.

    Udine, marzo 2012

    Francesca Agostinelli

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